Glossario del Legno

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Termine Definizione
allestimento
Operazione con la quale gli alberi o i polloni abbattuti vengono ridotti delle lunghezze e caratteristiche volute dai vari assortimenti legnosi. Le fasi sono: la sramatura, compiuta con l'accetta, la segnatura sul fusto degli assortimenti ricavabili, la depezzatura praticata col segone o con sega a catena, la scortecciatura effettuata con l'accetta o con appositi ferri e la scoronatura dei pezzi.
allicciatura
Operazione con la quale si dà la strada alla sega e cioè si fa sì che il solco lasciato dai denti sia più largo dello spessore della lama. Consiste nel deviare alternativamente all'infuori un dente a destra ed uno a sinistra rispetto al piano della lama.
allievo
Termine usato talora per indicare una giovane pianta forestale, segnatamente quando per la vigoria e il portamento detta pianta è da sperarsi possa nel futuro essere una buona matricina.
alloggio
Parte di un pezzo sagomata con incavi o rientranze in cui si inseriscono alcune parti di un altro pezzo.
alsometria
Scienza che ha per oggetto lo studio della produzione di massa legnosa delle foreste in funzione delle specie costituenti il soprassuolo, del governo, del trattamento, dell'età.
alternativa (sega)
Sega ad una o più lame mosse con moto alternativo.
altezza degli alberi
Nelle scienze forestali si fa una distinzione fra l'altezza totale dal suolo all'estremità del cimale, e l'altezza utilizzabile dal suolo fino alla sezione del fusto, detta di svettamento, ove il diametro diventa troppo piccolo per fornire l'assortimento industriale che si vuole ottenere dall'albero.
altezza formale di un albero (abbr. fh)
Prodotto dell'altezza dell'albero per il coefficiente di riduzione: moltiplicando la sezione a petto d'uomo per fh si avrà il volume del fusto.
altezza formale di un bosco (abbr. FH)
Prodotto dell'altezza media degli alberi di un bosco per il coefficente di riduzione: moltiplicando l'area basimetrica per FH si avrà il volume dei fusti del bosco.
amoerro (effetto di) o moiré
Termine di tecnologia del legno per indicare una particolare figura del legno, determinata dal fatto che le fibre, rispetto alla superficie di presentazione, hanno delle zone, irregolarmente alternate nel senso dell'asse della pianta, nelle quali esse si presentano inclinate anziché diritte. Ciò determina tratti di controfilo con differenze di lucentezza e di riflessi.
anca
La parte raccorciata di un tenone, che rinforza l'unione in corrispondenza dell'angolo.
anellazione
v. potatura.
anelli di crescita
Anelli prodotti dall'alternarsi di legno primaverile e legno autunnale nella vita dell'albero.
anello annuale
Ogni periodo di vegetazione determina la formazione di una sorta di guaina di nuovi tessuti tutto attorno al fusto legnoso delle piante Gimnosperme e delle Dicotiledoni delle zone temperate. Tale strato di nuovi tessuti si presenta nelle sezioni trasversali come un anello circondante i tessuti preesistenti, e viene comunemente detto anello annuale, sebbene sia più proprio parlare di anello di incremento. Detto anello è costituito da un cerchio interno di tessuto poroso, corrispondente alla vegetazione primaverile (zona primaverile), seguito da un cerchio di tessuto più compatto, più duro e talora più scuro di colore, corrispondente alla vegetazione estivo-autunnale (zona tardiva). Dal numero degli anelli annuali, identificabili dall'alternanza delle zone, si può, nei climi temperati, dedurre l'età della pianta: nei climi tropicali ciò non si verifica perché mancando l' interruzione della vegetazione non si ha più una regolare e visibile alternanza di zone di diversa compattezza. L'interruzione di vegetazione dovuta a cause accidentali (defogliazione da parassiti, siccità prolungata, ecc.) può dar luogo a un falso anello che si distingue dai veri anelli annuali per essere generalmente incompleto. Nelle Monocotiledoni, per es. le Palme, l'incremento di diametro del fusto non segue la stessa legge di formazione di quello delle Dicotiledoni e delle Gimnosperme, e pertanto non si vedono anelli di sorta.
angledozer
v. apripista.
anima
Cilindro corrispondente alla zona circostante al midollo. Viene per lo più destinata a fornire materia prima per cellulosa, per carta o per pannelli di particelle agglomerate, ma può anche venire segata in tavolette sottili per cassette da imballaggio.
anisotropia
Fenomeno caratteristico soprattutto delle sostanze cristalline, per cui le proprietà fisiche sono diverse a seconda delle direzioni considerate. Tra le sostanze derivanti dal mondo vegetale il legno è anisotropo (oltre che eterogeneo) data la sua costituzione a cellule allungate, disposte secondo determinati orientamenti.
anobiidi
Famiglia di Coleotteri Polifagi comprendente specie di piccole dimensioni col corpo spesso sub-cilindrico, di colore scuro ed uniforme. Molti scavano nel legno vecchio (mobili, ecc.) gallerie dalle quali, nel silenzio della notte, fanno udire un ticchettio ottenuto picchiando con le mandibole contro il pavimento dei cunicoli, ed interpretato come un richiamo sessuale. Altri infestano svariate sostanze vegetali secche: erbari. semi, funghi, farine, ecc., ed altri ancora sono reperibili sotto la corteccia degli alberi. Sono spesso dannosi.
anobio
Denominazione attribuita comunemente a tutti gli insetti appartenenti alla famiglia degli Anoblidi. Sono volgarmente chiamati tarli. Perforano il legno messo in opera e sono particolarmente dannosi ai mobili nei quali, durante lo stadio larvale che dura da 1 a 3 anni scavano una fitta rete di minute gallerie. Questi insetti si uccidono con benzina, petrolio, solfuro di carbonio o altri antisettici iniettati nelle gallerie.
antenna
Denominazione commerciale di un fusto per lo più di specie resinosa, sramato e scortecciato avente lunghezza da 8 a 16 m e con diametro minimo in punta da 6 a 8 cm.
antisettici da legno
Sostanze che applicate al legno gli conferiscono una particolare resistenza, o addirittura l'immunità nei riguardi degli attacchi dei funghi e in via subordinata degli insetti. Si dividono in organici: appartengono gli oli di creosoto e altri derivati del catrame; inorganici: vari composti del fluoro, del cromo e dell'arsenico (questi ultimi agiscono anche contro gli insetti); misti: il dinitrofenolo per lo più unito a fluoruri, bicromati, arseniati, il pentaclorofenolo, composti del cresolo.
apripista o buldozzer
Trattore munito di lama anteriore dotata di un movimento di sollevamento, e di forma arcuata atta a favorirne la penetrazione nel suolo ed il rovesciamento del suo strato superficiale: con esso si può quindi meglio allontanare il materiale di scavo rispetto alla sede (pista o strada) che si vuole aprire e sgomberare dalla terra di rifiuto.
ara
Misura di superficie equivalente a 100 m2, e alla centesima parte dell’ettaro.
arboreto
Raccolta di alberi ed arbusti accuratamente catalogati e raggruppati in un parco con criterio sistematico o fitogeografico. Il primo arboreto d'Europa sorse in Inghilterra a Kew, seguito poi da numerosi altri. In Francia è celebre quello di Barres, nel Belgio quello di Terwueren, in Germania l’a. di Grafrath, in Russia l’a. di Nikita (Crimea), negli Stati Uniti quello di Boston, in Italia infine quelli di Vallombrosa e di Torino (Colle della Maddalena).
arboricoltura
Termine usato per indicare la coltivazione di alberi. Si distingue dalla selvicoltura perché mentre questa considera l'albero come facente parte di una entità collettiva, il cui sviluppo armonico e razionale è lo scopo della coltivazione, nell'a. ogni individuo viene, o per lo meno può essere, considerato a sè stante. A seconda dello scopo per cui viene fatta la coltivazione, l'a. si può distinguere in: a. da frutto (esempio i pometi, gli oliveti, gli agrumeti, i pescheti, ecc.); a. da legno (pioppeti artificiali consociati alle coltivazioni agricole, o in filari tra i campi); a. da ornamentazione e da ombra (parchi, viali); a. da difesa (frangiventi, nei quali ultimi si tende nuovamente verso la considerazione dell'insieme più che non degli individui isolati).
arbusto o frutice
Pianta di mediocri dimensioni con apparato aereo permanente completamente lignificato e ramificato fin dalla base (es. rosa canina, fillirea).
architrave
Trave disposta orizzontalmente sopra un'apertura, fa da sostegno alla parete soprastante.
area basimetrica
Sezione circolare, misurata ad altezza di petto d’uomo di un albero o, per un soprassuolo boschivo, di tutti i fusti che lo costituiscono riportandolo ad unità di superficie.
area di distribuzione
v. areale
area di insidenza
Superficie occupata dalla proiezione sopra un piano orizzontale (e perciò praticamente sul terreno, se piano) della chioma di una pianta.
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