Glossario del Legno

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Termine Definizione
p.s.h.
Abbreviazione usata nel commercio dei legnami in luogo della dicitura inglese: Petersburg standard hundred = 165 piedi cubi x 100 = 467,2 m3 di segato.
Pa
Abbreviazione usata in Germania ed Austria dai forestali e dai commercianti di legname per indicare il pioppo (Pappel).
paglia di legno
Dicitura, del tutto impropria, che è talora usata per la lana di legno.
palancola
Denominazione usata per indicare una tavola con spessore da 50 a 60 mm.
paleria
Sotto questa denominazione collettiva si comprendono gli assortimenti legnosi, costituiti da fusti grezzi, od appena scortecciati,che servono di sostegno per una infinità di impieghi. Così la grossa paleria comprende i pali per fondazioni (quercia, larice), per linee telegrafiche e telefoniche (larice,castagno, talora altre resinose trattate con antisettici) la media paleria le abetelle per impalcature da costruzione, la piccola paleria i sostegni per colture agricole e particolarmente per viti e per fruttiferi (castagno, robinia, ontano, pino,meglio se trattati con antisettici).
paletuvieri
v. mangrovie.
palina
Termine forestale, particolarmente usato in Toscana per indicare un ceduo castanile. Talora usato col significato di persicaia.
palorcio o filo sbalzo o teleforo
Via aerea costituita da un filo o fune flessibile tesa fra due punti a diverso livello, che serve per il trasporto a gravità di carichi di modesto peso quali balle di fieno, fasci di legna da ardere, tronchetti, fascine, ecc. affidati ed una sospensione scorrente sulla fune. Per la sospensione si adottano ganci in legno od in ferro di svariate forme, oppure piccole carrucole, che diminuiscono l'attrito e di conseguenza l'usura della fune. Detti ganci, dopo l'arrivo del carico a valle, devono essere riportati poi nella stazione di partenza a monte. La discesa dei carichi è incontrollata e non può subire alcuna azione di frenatura (a meno che la configurazione di equilibrio del filo non sia studiata in modo da avere un tratto in contropendenza presso l'arrivo), pertanto non si possono trasportare materiali fragili o di cui comunque si debba garantire l'integrità assoluta. Per attutire l'urto notevole dei carichi contro l' ancoraggio del teleforo nella stazione inferiore di arrivo,si dispongono degli ammortizzatori la cui più semplice espressione è data da vecchi copertoni d'auto.
pancia del sughero
Parte del sughero che sulla pianta era ad immediato contatto del tronco: nella plancia appena staccata la p. si trova quindi dalla parte concava.
pancone
Denominazione usata per indicare una trave a spigolo vivo lunga da 3,5 a 5 m, con sezione da 8 x 15 a 8 x 20 cm.
paneforte
Pannello costituito da uno strato centrale, o anima, di listelli di abete o pioppo ricoperto sulle due facce da uno sfoliato di pioppo od altro legno tenero adatto; lo spessore complessivo può andare da 10 a 30 mm. Serve per piani da mobile, porte, pareti provvisorie, soffittature: volendo servirsene a scopo decorativo su una delle facce si appone ancora una sottile impiallacciatura di legno pregiato.
pania
Succo appiccicaticcio ricavato dai frutti, dalle foglie e dal fusto del vischio che sbattuto con acqua od olio permane pastoso, elastico ed assai adesivo, tanto da venire adoperato spalmandolo sui rami per la cattura degli uccelli. Un prodotto analogo si ottiene dalla corteccia dell'agrifoglio.
paniforte
Sono costituiti da due fogli di piallaccio di pioppo o betulla separati da piccole assi di legno duro atte a formare la struttura del paniforte stesso.
Il paniforte listellare è un pannello composito in legno; per le sue caratteristiche di robustezza è particolarmente consigliato per la costruzione di mobili, porte, scaffali ed altre strutture.
Il paniforte è costituito da un'anima centrale formata da listelli accostati e incollati tra loro mentre le due facce maggiori sono ricoperte da pannelli in multistrato.
I listelli interni possono essere di varia sezione: da piccoli listellini rettangolari affiancati lungo la faccia più grande ad assicelle di sezione relativamente grande (25x75 mm).
Il paniforte presenta una elevata resistenza alla flessione in quanto i vari elementi uniti ai pannelli esterni irrigidiscono fortemente la struttura del pannello.
Facile da lavorare, da tagliare ed assemblare, è un praticissimo componente specialmente per la costruzione di librerie ma è anche adatto per la realizzazione di ampi e robusti piani.
pannelli agglomerati
I p. a. si dividono in due categorie a seconda del materiale e del sistema impiegato per l'agglomerazione.
pannelli agglomerati di lana di legno
Sono ottenuti impastando la lana di legno di pioppo od abete, con malta di calce, magnesite o altri cementi, distendendo poi la massa tra i piani di apposite presse che, con l'intervento del calore o senza, fanno avvenire la presa. Il peso. specifico apparente del prodotto si aggiradai 300 ai 500 kg/m3 le dimensloni correnti dei p. a. di 1. di 1. di fabbrlcazione italiana (Eraclit, Populit, ecc.) sono di 0,50 x 2 m, con spessore variabile da 1,5 a 7 cm oltre al tipo consueto a facce piane si hanno anche dei tipi ondulati. Servono per isolamento termico ed acustico, pareti provvisorie, soffittature e simili.
pannelli agglomerati di particelle legno
Sono ottenuti sottoponendo una massa di minute scaglie legnose spruzzate di resine sintetiche, ad elevatissima compressione tra i piani di presse fortemente riscaldati. Il peso specifico apparente di tale materiale varia a seconda della compressione e del legno adoperato (abete, pioppo, pino, faggio, ecc.) tra 550 e 700 kg/m3: le dimensioni correnti dei p. a. di. p. 1. fabbricati in Italia (Novopan, Cellsa Fibrosil, Colli) sono piuttosto elevate giungendo sino a 1,6 x 3,05 m: gli spessori possono andare dai 6 ai 40 mm; oltre al tipo a facce piane intere si hanno anche p. a bordi scanalati o con sagome decorative. Servono per piani di mobile, rivestimenti, pareti provvisorie, soffittature e simili. Vengono altresì chiamati, se pure impropriamente, pannelli truciolari.
pannello
Un pezzo rettangolare e sottile che viene montato nell'apertura di un telaio.
pannello cellulare
v. pannello tamburato.
pannello di fibre
Le fasi di lavorazione sono le seguenti: riduzione del legno (un tempo di resinose, ora con elevata percentuale o integralmente di latifoglie tenere) in una massa di fibre o fascetti di fibre mediante particolari procedimenti brevettati (Masonite, Defibrator, ecc.); distensione della poltiglia di fibre ed acqua su di un nastro di rete metallica in movimento continuo sul quale il feltro ottenuto perde una parte dell'acqua e viene tagliato con appositi dispositivi in pannelli. I p. porosi trovano largo impiego per isolamento termico ed acustico, soffittature, sottofondi isolanti mentre i p. medi e duri servono per piani di mobile, pareti provvisorie, soffittature, rivestimenti, pavimentazioni, imballaggi, cabine telefoniche, ecc. I p. di fibre e quelli di particelle agglomerate presentano il grande vantaggio di poter essere fabbricati con pezzi anche brevi di tronchi legnosi, con cascami di lavorazione (esclusi però segatura e trucioli di falegnameria) e persino con materiali lignificati di piante non arboree (canapuli, residui della canna da zucchero,ecc.); inoltre in confronto al legno mostrano una assai maggiore dimensione ed una minima sensibilità alle variazioni di umidità dell'aria ambiente, il che ne riduceassai rigonfiamento o ritiro.
pannello specchiato
Un pannello con un riquadro interno e sporgente, che viene montato in scanalature praticate nel telaio.
pannello tamburato
Pannello costituito da due strati esterni di compensato, o di pannelli di fibre, mantenuti a distanza di qualche cm da uno strato interno (anima) formato da una intelaiatura di listelli o di strisce di legno o addirittura da cartone ondulato sovrapposto più volte o da materiale alveolare (acetato di cellulosa espanso, ecc.); in questi ultimi due casi si usa altresì la denominazione pannello sandwich. In luogo di pannello tamburato viene talora pure usata la voce pannello cellulare.
pannello truciolare
Voce che, invero non molto propriamente, viene considerata sinonimo di p. di particelle.
panno
La parte interna del legno lavorato, specialmente del paniforte.
parantrene o sesia culiciforme
Ordine: Lepidotteri, Famiglia: Sesidi Farfalla con apertura alare di 22-28 mm. ali trasparenti con frange scure, parte anteriore del torace con macchie laterali giallo arancione; addome con larga fascia arancione rossiccia sul 4O urite. Gli adulti compaiono a maggio giugno e le femmine depongono le uova sui tronchi e sui rami di svariate piante legnose. Le larve penetrano nel legno scavando gallerie nell'alburno ivi svernando e trasformandosi in crisalide nella primavera successiva. Tra le piante ospiti sono alcune Pomacee, la betulla, l'ontano, il tiglio, ecc. Per la lotta si procede come per gli altri insetti a larva xilofaga (p. es. perdilegno).
parantrene o sesia tabaniforme o tarlo v
Ordine: Lepidotteri; Famiglia: Sesidi. Farfalla con apertura alare di 26-32 mm; ali anteriori brune, coperte quasi per intero di squame; ali posteriori trasparenti; addome nero bruno con tre cerchi giallastri nella femmina e quattro nel maschio. Il comportamento biologico del p. è simile a quello della sesia apiforme, da cui differisce essenzialmente per avere una generazione all'anno, per avere costumi crepuscolari e per la preferenza che le femmine dimostrano nel deporre le uova sui rami di piante adulte e alla base del fusto di quelle di vivaio. L. a lotta si fa come per il perdilegno. È particolarmente dannoso alle piantagioni di pioppi ed ai vivai.
parchetto (parquet)
Dal francese parquet. Pavimento di liste di legno fine commesse con arte. Per estensione il termine al plurale indica le frise o liste da pavimento ossia assicelle lavorate di faggio e quercla piallate su di una faccia e con bordi laterali a maschio e femmina.
parchetto a mosaico
Pavimento costituito da tavolette di 11/12 mm, con tessere della stessa specie legnosa, o di specie diverse, disposte a fornire disegni ornamentali.
parchetto lamellare
Pavimento costituito da lamelle disposte a reticolo in pannelli di 440 x 440 oppure 480 x 480 mm, di spessore 8/9 mm.
parchetto rigato
Pavimento costituito da tavolette dello spessore di 11/12 mm, da applicarsi con collante vinilico a un sottofondo di cemento lisciato, piastrelle o altro idoneo. Le tavolette sono rigate per aumentare l'aderenza e per impedire la sconnessione.
parenchima
Tessuto legnoso al quale è principalmente affidata la provvista e la distribuzione dei carboidrati (perciò detto tessuto di riserva). Si trova in direzione radiale nei raggi midollari per lo più sotto forma di cellule prismatiche a parete sottile con perforazioni semplici la cui forma è spesso utile per l'identificazione della specie. In direzione assiale è per lo più in cellule prismatiche o allungate che possono assumere quattro disposlzioni fondamentali: p. diffuso se in serie o strati singoli ed irregolari p. terminale se in strette bande al termine degli anelli di incremento p. metatracheale se in bande tangenziali indipendenti dai vasi e all'incirca concentriche, p. paratracheale se associato ai vasi in varia forma (confluente, vasicentrico ed aliforme).
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