nodo

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Termine Definizione
nodo
Punto del fusto in cui una foglia si stacca da esso. Nelle Graminacee i n. del culmo sono esternamente costituiti dagli ingrossamenti delle guaine fogliari e rappresentano il luogo d'origine della reazione geotropica negativa che consente al culmo allettato di erigersi nuovamente. Nelle piante legnose intendesi per n, l'inserzione di un ramo nel fusto: in corrispondenza del n. i tessuti legnosi hanno quindi un orientamento diverso da quello della zona che lo circonda. Questo fatto costituisce già di per sè un inconveniente sia per la lavorazione che per l'aspetto delle superfici, inoltre la cosa è aggravata dalla circostanza che il legno del ramo è più compatto e più duro di quello del fusto e, se il ramo è stato circondato dai tessuti di nuova formazione del tronco quando più non era in vita, dalla conseguente soluzione di continuità tra n. e fusto. Nel legname ridotto in tavole i n. deprezzano il valore tanto più quanto sono grandi o con tessuti già alterati. Nel commercio del legname si usano per i n. alcune denominazioni particolari, e più precisamente: n. a spillo se essi sono assai piccoli; n. a baffo chiavi se corrispondono ad una sezione longitudinale del ramo (in tal caso la tavola passa per l'asse del fusto) n. passanti se attraversano da parte a parte la tavola n. aderenti o fissi se non esiste distacco tra il legno del tronco e il legno del n.; n. cadenti in caso opposto, n. sani se il loro legno è immune da alterazioni, n. guasti , n. neri, n, viziosi se il loro legno non è più sano. Per nido di n. intendesi infine un raggruppamento di più n in breve spazio, come si verifica ad es. nel caso dei rami disposti a verticilli regolari (abete bianco, pini, ecc.).
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