Vocabolario del Legno

Vocaboli e terminologie usate nel mondo del legno

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Termine Definizione
tarizzo
Termine, probabilmente derivante da tara, usato nel commercio del legname con significati non sempre corrispondenti. Talora (Trentino) t. indica la deduzione od abbuono da praticarsi sulla cubatura di un tronco di legname quando in esso si presenta un difetto (quale cipollatura, spaccatura, carie, ecc.) che ne diminuisce la possibilità di utilizzazione, e di conseguenza determina un deprezzamento. Altrove (Belluno, Udine) il termine t. ha assunto il vero e proprio significato di legname attaccato da funghi, ed in una fase tale da aver superato la semplice alterazione cromatica senza che peraltro se ne siano perdute completamente la resistenza e la compattezza; in tal caso usasi pure dire che t. corrisponde a (legno) marcio duro o marcio che tiene il chiodo.
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tarlo
Denominazione generica con la quale si indicano numerosi insetti che scavano gallerie sia negli organi vegetali che nel legno messo in opera. Fra le specie più importanti sono:t. fasciato della quercia (Coroebus fasciatus Vill.). Coleottero Buprestide il cui adulto, lungo 15-16mm, è di color verde bronzato e presenta due ampie fasce trasversali ondulate grigie sulla metà apicale delle elitre. Compare in giugno luglio e la femmina depone le uova, isolate, sui rami più giovani.La larva penetra nel legno nel quale, in direzione centripeta, scava una galleria a sezione ellittica ripiena di rosura compressa e mista ad escrementi. Dopo un decorso assai irregolare, detta galleria si snoda a spirale nell'interno del ramo. Nella primavera del 3O anno avviene l'impupamento in una celletta semilunare e l'insetto adulto raggiunge l'esterno attraverso un foro nella corteccia. Questo t. predilige il leccio e la sughera, ma vive anche sulle altre querce. I rami colpiti disseccano rapidamente ed è facile riconoscere le piante che ospitano il fitofago perchè la loro chioma presenta delle evidenti aree, più o meno ampie, con foglie disseccate. La lotta si conduce asportando entro maggio i rami colpiti e proteggendo gli uccelli insettivori.
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tarlo-vespa del pioppo
Insetto della Famiglia dei Sesidi, descritto alla voce Parantrene Tabaniforme particolarmente dannoso alle piantagioni industriali di pioppo.
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tarsia
v. intarsio.
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tassatorio (rilievo)
v. tassazione forestale.
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tassazione forestale
Insieme delle operazioni (rilievi tassatori) con le quali si determina la massa di un soprassuolo forestale e le sue caratteristiche.
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tasti
Denominazione usata talvolta nel Trentino per indicare un particolare assortimento di legname tondo, e cioè quei pezzi, generalmente della base del tronco, che vengono tagliati perchè guasti per attacchi di funghi o altri danneggiamenti Coll'allontanamento dei t. dal tronco questo fornirà toppi da sega, antenne, travi, ecc., netti da difetti mentre i t. forniranno soltanto materiale di poco valore espesso, unicamente legna da fuoco.
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tavola
Termine del commercio del legname per indicare un segato a sezione rettangolare, con spessore da 18 a 34 mm: se lo spessore va da 35 a 50 mm il termine specifico è ponte, mentre alle t. con spessore da 60 ad 80 mm è riservato il nome di palancola. La t. con spessore inferiore, e cioè dai 10 ai 15 mm è denominata scuretta.
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tavolame
Termine del commercio del legname usato per indicare collettivamente e genericamente segati aventi due facce parallele e con spessore notevolmente inferiore alla larghezza delle facce. Il t. dicesi parallelo se la sezione del segato non solo è rettangolare, ma è anche costante su tutta la lunghezza; dicesi rastremato o, erroneamente, conico se la refilatura segue all'incirca la rastremazione del tronco da cui il segato stesso è stato ricavato.
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tavole di cubatura
Tavole numeriche che forniscono il volume di un fusto legnoso di data specie in funzione del diametro a 1,30 m (t. di c. ad una entrata) oppure in funzione del diametro a 1,30 e dell'altezza (t. di c. a doppia entrata). Le t di c. sono utilissime e dànno risultati attendibili nella determinazione della cubatura di un numero abbastanza elevato di fusti, ma non possono viceversa servire per un fusto isolato. Si distinguono in locali se sono state determinate per un dato bosco, e generali se la loro validità si estende a tutti i boschi di una regione (sempre beninteso limitatamente ad una specie legnosa) dendometriche se forniscono il volume del fusto con ramaglia o cormometriche se forniscono quello del solo fusto atto a lavoro.
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tecnologia
L'accezione generale del termine, equivalente a “studio delle tecniche di lavorazione”, viene spesso esteso nel senso di includere nella t. di una data branca anche lo studio dei materiali da lavorare, specialmente nel caso in cui detti materiali non siano correntemente e sufficientemente studiati da altre discipline di un dato piano di studi. Così ad esempio nella t. del legno una parte della materia si occupa dello studio delle caratteristiche del legno in quanto senza la loro conoscenza non si possono assolutamente studiare le tecniche di lavorazione.
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telaio
Struttura portante piana, i genere rettangolare, realizzata unendo in modo opportuno quattro o più listelli. Se il telaio è rettangolare, gli elementi verticali si chiamano montanti e quelli orizzontali traverse.
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teleferica forestale
La t. f. è un impianto destinato al trasporto dei prodotti legnosi per mezzo di un carrello scorrente su di una fune metallica. Se ne distinguono tre tipi principali: monofune, bifune e trifune. Prototipo delle prime è la monofune fissa o palorcio o teleforo o filo a sbalzo, costituito da una fune sulla quale vengono fatti scendere i carichi per sola gravità e senza controllo alcuno o frenatura: serve essenzialmente al trasporto in discesa di materiale di piccola dimensione quale legna da ardere, da carta, da tannino. Pure usata è la monofune mobile composta da un anello continuo di fune, alla quale sono collegati i carichi, posto in movimento per mezzo di un motore o anche per semplice gravità. Nel tipo bifune una delle funi di maggior diametro, forma la via su cui passano i carichi (fune portante) mentre l'altra, che si avvolge su un argano, regola la velocità di discesa nei sistemi a gravità, o di risalita nei sistemi azionati da motore (fune traente). Nel tipo trifune si ha una fune di maggior diametro quale fune portante per i carichi, una di diametro medio per il ritorno dei carrelli (portante scarica), ed una di piccolo diametro, ad anello continuo, quale fune traente. Le teleferiche forestali sono di estrema utilità per le utilizzazioni forestali nelle zone di montagna: con esse si possono trasportare anche tronchi di oltre 1 m3, con prestazioni giornaliere toccanti anche 100 m3.
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teleforacee
Famiglia di Basidiomiceti Imenomicetali comprendente funghi per lo più lignicoli, saprofiti ed incrostanti. Corpo fruttifero membranaceo, cuoioso, suberoso, legnoso o ragnateloso, sessile o peduncolato, imbutiforme, ad orecchio, ecc. L'imenio occupa la parte superiore verrucosa del corpo fruttifero nelle forme sessili appressate al substrato, e quella inferiore nelle forme peduncolate. Fra le specie più dannose sono da menzionare: Corticium vagum B. et C. che può aggredire le radici, il colletto e la porzione basale dei fusticini dei semenzali causandone la morte; Stereum frustulosum (Pers.) causante l'occhio di pernice del legno di quercia; Stereum hirsutum (W.) carie bianca del legno di quercia; Stereum purpureum (Pers.) mal del piombo dei fruttiferi.
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teleforo
v. palorcio.
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temprato
Trattato ad alta temperatura in modo da cambiare le proprietà fisiche. Il tagliente di un attrezzo è sempre temprato, ma può perdere le sue caratteristiche se riscaldato troppo, ad esempio sulla mola.
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tenone
Parte terminale di un pezzo tagliata con due spalle in modo da ridurre lo spessore a un terzo circa; viene inserito in un apposito foro rettangolare, la mortasa, per realizzare un'unione stabile e robusta.
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tenore di umidità
Contenuto di umidità di una sostanza espresso in parti d'acqua per 100 parti in peso della sostanza: occorre sempre dare l'indicazione se il peso della sostanza è al secco o allo stato umido. Per es. un tenore normale di umidità del legno è quello per il quale l'acqua è in ragione del 12 % del peso assolutamente secco del legno. Per l'aria ambiente lo stato igrometrico si indica meglio con l'umidità relativa.
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tensione (legno di)
v. legno di tensione.
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terèdine
Genere di Molluschi viventi nell'acqua marina e noti fin dall'antichità per i danni che provocano ai legnami immersi. Essi hanno l'apparenza di grossi vermi con lunghezza da 10 a 20 cm a seconda delle specie e del clima diametro trasversale sotto i 20 mm. La parte cefalica è protetta da due valve calcaree a conchiglia, scabre per piccoli rilievi paralleli finemente dentati: secondo alcuni è il movimento rotatorio a va e vieni di tali valve che consente all'animale appena schiuso dall'uovo di penetrare nel legno, altri viceversa imputano la penetrazione all'azione chimica di speciali secrezioni dell'animale. Comunque il legno abraso fornisce il cibo durante il lungo periodo di sviluppo: le gallerie possono penetrare a notevole profondità nel legno e sono rivestite di una specie di crosta calcarea. La difesa del legno immerso in acqua marina (chiglie di navi, moli, pontili, ecc.) non è facile e viene per lo più affidata a protezioni meccaniche avendo gli antisettici dato risultati poco soddisfacenti, almeno sino ad ora.Le specie di t. più frequenti nei nostri mari sono la Teredo navalis L. e la T. utricularis Gmel.
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tèrmiti o isòtteri
Ordine comprendente insetti terrestri di piccole o medie dimensioni, polimorfici e viventi in grandi società. Hanno antenne moniliformi o multiarticolate; occhi e ocelli ridotti o mancanti apparato boccale masticatore; ai presenti in numero di quattro solo nelle forme adulte sessuate normali, simili fra di loro, allungate e membranose, sovrapposte orizzontalmente sul dorso; zampe ambulatorie con tarsi quasi sempre di quattro articoli; addome allungato, provvisto di cerci corti o cortissimi. Forme pseudoametabole o eterometabole. Regime dietetico onnivoro. Le colonie sono composte di una casta riproduttiva (reali) e da una casta sterile (operai e soldati), tutte e due rappresentate da individui d'ambo i sessi. Costruiscono nidi a struttura variabilissima, le specie più primitive vivono nel legno morto, altre nei pali, travature, mobili, ecc., altre ancora nel terreno. Vari generi, e particolarmente quelli della Famiglia Metatermitidi, viventi in Africa ed in Australia, fabbricano, con terra cementata mediante saliva e secrezione intestinale, dei nidi complicatissimi e talora giganteschi.In Italia vivono solo due specie: Calotermes flavicollis Fab. Si spinge a nord fino alla Toscana,e, lungo il litorale, fino in Liguria. Non ha una casta speciale di operai ed i lavori sono disimpegnati dagli altri individui della colonia. Gli alati compaiono da luglio ad ottobre e sciamano per fondare nuove società. Non è molto dannoso vivendo nel legno necrosato di alberi, particolarmente dell'olivo. Reticulitermes lucifugus Rossi. Ha la stessa distribuzione geografica della specie precedente ma vive in colonie assai più numerose nel legno di alberi morti, nelle travi, nei mobili, ecc. Nei nidi di questa t. non è mai stata trovata, in Italia, una coppia reale vera, al suo posto vi sono centinaia di regine di complemento. E spesso assai dannosa invadendo le case e passando da un piano all'altro invisibilmente attraverso gallerie coperte. Si può combattere iniettando nell'interno delle sue escavazioni del solfuro di carbonio, oppure prevenendo gli attacchi con il trattamento di tutte le parti in legname con adatti antisettici, quali lo Xylamon.
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termòstato
Recipiente a forma di cassa o di armadio, isolato termicamente rispetto all'ambiente esterno, nel quale con appositi dispositivi di regolazione è possibile mantenere costante la temperatura. I t. sono impiegati nei laboratori di ricerca per mantenere in vita le colture di microrganismi, funghi, insetti, ecc.
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terza (tavolame di) o terza scelta
Tavolame con tare e difetti esclusi però i pezzi completamente marci o rotti.
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terzera
v. corrente.
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tesa cuba
Antica misura di volume sterico usata un tempo in alcune province per la legna od il fieno, con valore variabile da luogo a luogo
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tessera
Denominazione usata talora nel linguaggio forestale in luogo di piedilista. Nelle industrie del legno con t. si intende altresì un piccolo pezzo di legno a superficie piana, pronto per la posa in opera (per es. tessere da pavimenti, da intarsi, ecc.).
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tessitura del legno
Aspetto dei tessuti legnosi nei riguardi della dimensione degli elementi cellulari: t. fine è p. es. quella del legno di bosso, t. grossolana quella del legno di quercia. È ovvio che un legno ha la tessitura tanto più grossolana quanto più grande è il lume dei vasi e delle fibre.
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tessuto
Insieme di più cellule disimpegnanti la stessa funzione biologica collegate tra loro e derivanti daila divisione di cellule formatesi in precedenza. I t. nei quali le cellule conservano indefinitamente la proprietà di dividersi sono detti meristematici od embrionali; se ciò più non si verifica i t. sono adulti o definitivi o somatici. I principali t. vegetali sono i t. parenchimatici o parenchimi; i t. meccanici o di sostegno; t. conduttori, i t. tegumentali; i t. secretori, destinati a elaborare particolari sostanze.
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testa
Le superfici strette di un pezzo orientate nel verso della larghezza.
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testa a testa (travi a)
Travi squadrate (per lo più con l'ascia) in guisa che la sezione non è un rettangolo (o quadrato) esattamente inscritto nel cerchio di sezione, ma comporta invece degli smussi nei vertici: la qualifica t. a t. indica che le travi devono presentare la grossezza stabilita in ambedue le estremità.
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