Glossario del Legno

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Termine Definizione
riccio metallico
Il sottile filo di metallo deformato e asportabile che resta attaccato alla lama dopo l'arrotatura.
riceppatura
Operazione con la quale si taglia una pianta al piede:il termine dovrebbe essere riservato al taglio delle latifoglie governate a ceduo.
riduzione (coefficente di) arboreo
Un fusto arboreo in piedi non è di agevole misurazione e l'unico elemento che si può avere con sicurezza è il suo diametro a petto d'uomo, mentre l'altezza si stima ad occhio o si misura con l'ipsometro. Con tali due dati si può determinare il volume del cilindro corrispondente (o volume cilindrometrico), ma per la rastremazione del fusto il volume effettivo sarà soltanto una aliquota del volume cilindrometrico indicata da un fattore, minore dell'unità, che si chiama coefficente di riduzione arboreo. Se si considera il volume effettivo di tutta la pianta, e cioè del fusto e dei rami, il coeff. di riduzione si dirà dendrometrico, se si considera il volume effettivo del solo tronco utilizzabile, si dirà cormometrico; la differenza tra i due costituisce il coefficiente blastometrico, relativo a cimale e ramaglia.Il coeff. di riduzione arboreo è spesso pure detto coeff. di forma.
rifendino
Macchina per la segagione destinata precipuamente a ottenere tavole da pezzi parzialmente squadrati, o aventi almeno una faccia piana. Consta di una lama (per lo più a nastro) e di un piano di lavoro con due serie di rulli: una ad assi fissi, ed una ad assi spostabili per mezzo di un sistema a molla che tiene il pezzo a contatto dei cilindri ad assi fissi e contemporaneamente imprime il moto di avanzamento.
rigatino (effetto o figura di)
Particolare figura del legno la cui superficie si presenta come una successione di strisce diritte di diversa lucentezza cangianti con la incidenza della luce. Deriva da ripetute e contrastanti variazioni di direzione delle fibre nei successivi accrescimenti Nel commercio internazionale detta figura è indicata come ribbon figure o stripe figure o bois rayonné o rubané e l'andamento particolare delle fibre interlocked grain. Il r. più apprezzato dagli Inglesi è il cosiddetto a “pencil grade”, nel quale cioè le successive strisce sono larghe 6-8 mm. Da noi un rigatino a strisce molto sottili viene talora detto millerighe.
rigonfiamento del legno
Aumento di dimensioni, e pertanto di volume, per assorbimento di umidità, di un pezzo di legno che si trova inizialmente ad avere umidità inferiore al punto di saturazione delle pareti cellulari (e cioè minore del 28-32 % del peso secco). L'aumento avviene soltanto fino a detto punto di saturazione, oltre il quale il legno può ancora assorbire acqua senza peraltro variare le sue dimensioni. Il r. è il fenomeno inverso del ritiro del legno. Ved. anche alla voce Legno.
rilievo dei danni (in una tagliata boschiva)
Operazione che si effettua prima che una tagliata boschiva di proprietà di Enti venga riconsegnata dall'aggiudicatario della utilizzazione all'Ente proprietario al fine di stabilire quali danni siano stati apportati alla proprietà boscata sia nel riguardi del suolo che del soprassuolo da riservarsi. Il r. d. d. deve essere effettuato da Ufficiali od Agenti del Corpo Forestale dello Stato, i quali sono competenti a stabilire l'ammontare dei danni che l'aggiudicatario deve rifondere all'Ente, nonché le eventuali penalità per infrazioni alla legge forestale o ad altre disposizioni.
rimondatura
Operazione con la quale si procede alla soppressione dei rami deperiti, rotti, secchi di un albero, nonchè dei succhioni.
rinculo
Il movimento brusco e violento di una sega elettrica portatile quando la lama incontra un ostacolo che ne impedisce la rotazione e proietta l'attrezzo verso l'operatore, nella segatrice a disco è invece il pezzo che subisce il rinculo.
rinforzo
Nelle unioni a ugnatura è un triangolo di compensato o di precompresso inserito in un taglio praticato nella parte esterna dell'angolo.
riportato
Si dice di una decorazione, una modanatura o un pezzo che non è ricavato direttamente in un pezzo di base, ma è fissato su questo con viti, colla o spine.
ripresa boschiva
Termine forestale che indica il quantitativo di massa legnosa che viene tagliato,o potrebbe essere tagliato in occasione dell'utilizzazione di un dato bosco o complesso boschivo. Per i boschi la r. b. annua dovrebbe essere costante ed eguale all'incremento reale annuo.
ripulitura (taglio di)
Termine forestale col quale si indica il taglio e l'allontanamento di tutto il materiale secco o deperiente che si trova in un dato bosco, nonchè degli arbusti realmente inutili e delle specie infestanti che - in modo particolare nelle giovani piantagioni - svolgono una concorrenza radicale accentuata e possono ostacolare la vegetazione del soprassuolo boschivo. Quando oltre al taglio di quanto è detto sopra si procede anche all'utilizzazione delle piante soprannumerarie e superdominate, si passa al taglio di sfollo.
riserva
Sinonimo di Matriciana.
risina
Sorta di condotto o canale in selciato, in tronchi grezzi,o addirittura in terra, destinato a servire per la discesa del legname tondo dal bosco alla strada di carico su veicolo. Nel caso la r. sia in terra essa viene per lo più utilizzata quando il gelo ha rassodato il suolo e la neve agevola lo scivolamento. Le r. erano un tempo largamente usate per l'esbosco del legname nelle Alpi Centro Orientali, ma oggidì sono in Italia pressochè abbandonate, perchè la loro gravosa manutenzione le rende antieconomiche a confronto di altri mezzi di esbosco.
risonanza (legno di)
v. legno di risonanza.
ritiro del legno
Diminuzione delle dimensioni lineari (r. lineare) e del volume (r. volumetrico) di un pezzo di legno per perdita di umidità tra il limite di saturazione delle pareti cellulari e una umidità inferiore. Il legno fresco ha una umidità sempre superiore al limite di saturazione delle pareti cellulari, e pertanto la prima perdita di umidità non comporta alcun ritiro: è soltanto quando l'umidità discende al di sotto di tale limite (che praticamente sta tra il 28 ed il 32 % del peso secco) che si inizia la diminuzione dimensionale e di volume: il r. sarà totale quando il legno è stato portato al secco assoluto. In tale condizione i r. (che sono direttamente proporzionali al peso specifico) sono i seguenti: r.assiale inferiore all' 1 %, r. radiale dal 3 al 10 %, r. tangenziale dal 6 al 15 %, r. di volume dal 9 al 25 %, essendo le percentuali riferite alle dimensioni in stato secco. V. anche alla voce legno.
ritto
Montante, specialmente se non ha funzioni strutturali.
rocchio
v. Toppo.
rodilegno
v. perdilegno rosso.
roe figure o roey figure
Indicazione commerciale usata dagli Inglesi per caratterizzare una particolare figura (v.) in cui l'effetto di rigatino (v.) non è prolungato a strisce di notevole lunghezza, ma bensì a tratti molto brevi.
roncola
Lama adunca, tagliente lungo il bordo interno dell'ansa, dotata all'estremità di una impugnatura in legno o in dischetti di cuoio sovrapposti: dal manico sporge un gancio per appendere il ferro alla cintura. È largamente usata dai boscaioli italiani.
rosato (legno)
Legno di conifere tenere (abete, pino) avente una lieve alterazione cromatica per cui tende ad un colore roseo bruno chiaro, tale alterazione essendo dovuta a un attacco incipiente di funghi, per lo più di Polyporus sp. pl. La rosatura del legno ne costituisce un difetto giacchè se non si procede con una buona essiccazione o con apposito trattamento a base di antisettici ad arrestare l'azione del fungo uccidendone il micelio, l'alterazione prosegue dando luogo a una carie comunque, anche se il fungo non prosegue più la sua azione il legno rosato ha caratteristiche di resistenza meccaniche inferiori al legno normale l'unico vantaggio che esso presenta è la stabilità dimensionale in relazione alle variazioni di umidità, fatto questo che lo fa adoperare per l'anima dei paniforti.
rosura
Insieme di minuti frammenti di legno originati dagli insetti xilofagi durante lo scavo delle gallerie nell’interno del legno. La r. può fuoruscire dalla galleria dando così anche all’esterno un segno visibile dell’infestazione in atto.
rottura (carico di)
Carico sotto il quale un dato materiale perde la sua resistenza: è indicato (salvo che per l’urto) in kg per cm2 o per mm2 di sezione e varia a seconda del tipo di sollecitazione (compressione, fatica, flessione, taglio, trazione, urto).
roverso
Tavola ottenuta da un tronco di larice curvo alla base: pertanto a spigoli non rettilinei.
rubané (bois) o rayonné
Denominazioni francesi spesso usate nel commercio dei legnami per indicare la particolare figura decorativa di rigantino.
ruping (procedimento di preservazione) o
Procedimento per impregnare il legno con sostanze antisettiche onde ottenerne una maggiore resistenza alle alterazioni. Il legno scortecciato viene introdotto con vagoncini in un’autoclave cilindrica a perfetta tenuta: si aumenta la pressione dell’aria e la si mantiene per qualche minuto, in modo che nel lume cellulare si stabilisca una pressione superiore a quella atmosferica; indi si riempie l’autoclave di creosoto caldo. Si aumenta la pressione mantenendola per almeno mezz’ora a 6-9 kg/cm2 ossia al doppio della pressione iniziale del creosoto. Questo procedimento porta a un notevole risparmio di antisettico, anche se è ripetuto due volte (procedimento doppio r.) come si pratica per il legno di faggio che è assai più difficilmente impregnabile del legno di pino.
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