Vocabolario del Legno

Vocaboli e terminologie usate nel mondo del legno

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Termine Definizione
pannelli agglomerati di particelle legno
Sono ottenuti sottoponendo una massa di minute scaglie legnose spruzzate di resine sintetiche, ad elevatissima compressione tra i piani di presse fortemente riscaldati. Il peso specifico apparente di tale materiale varia a seconda della compressione e del legno adoperato (abete, pioppo, pino, faggio, ecc.) tra 550 e 700 kg/m3: le dimensioni correnti dei p. a. di. p. 1. fabbricati in Italia (Novopan, Cellsa Fibrosil, Colli) sono piuttosto elevate giungendo sino a 1,6 x 3,05 m: gli spessori possono andare dai 6 ai 40 mm; oltre al tipo a facce piane intere si hanno anche p. a bordi scanalati o con sagome decorative. Servono per piani di mobile, rivestimenti, pareti provvisorie, soffittature e simili. Vengono altresì chiamati, se pure impropriamente, pannelli truciolari.
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pannello
Un pezzo rettangolare e sottile che viene montato nell'apertura di un telaio.
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pannello cellulare
v. pannello tamburato.
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pannello di fibre
Le fasi di lavorazione sono le seguenti: riduzione del legno (un tempo di resinose, ora con elevata percentuale o integralmente di latifoglie tenere) in una massa di fibre o fascetti di fibre mediante particolari procedimenti brevettati (Masonite, Defibrator, ecc.); distensione della poltiglia di fibre ed acqua su di un nastro di rete metallica in movimento continuo sul quale il feltro ottenuto perde una parte dell'acqua e viene tagliato con appositi dispositivi in pannelli. I p. porosi trovano largo impiego per isolamento termico ed acustico, soffittature, sottofondi isolanti mentre i p. medi e duri servono per piani di mobile, pareti provvisorie, soffittature, rivestimenti, pavimentazioni, imballaggi, cabine telefoniche, ecc. I p. di fibre e quelli di particelle agglomerate presentano il grande vantaggio di poter essere fabbricati con pezzi anche brevi di tronchi legnosi, con cascami di lavorazione (esclusi però segatura e trucioli di falegnameria) e persino con materiali lignificati di piante non arboree (canapuli, residui della canna da zucchero,ecc.); inoltre in confronto al legno mostrano una assai maggiore dimensione ed una minima sensibilità alle variazioni di umidità dell'aria ambiente, il che ne riduceassai rigonfiamento o ritiro.
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pannello specchiato
Un pannello con un riquadro interno e sporgente, che viene montato in scanalature praticate nel telaio.
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pannello tamburato
Pannello costituito da due strati esterni di compensato, o di pannelli di fibre, mantenuti a distanza di qualche cm da uno strato interno (anima) formato da una intelaiatura di listelli o di strisce di legno o addirittura da cartone ondulato sovrapposto più volte o da materiale alveolare (acetato di cellulosa espanso, ecc.); in questi ultimi due casi si usa altresì la denominazione pannello sandwich. In luogo di pannello tamburato viene talora pure usata la voce pannello cellulare.
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pannello truciolare
Voce che, invero non molto propriamente, viene considerata sinonimo di p. di particelle.
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panno
La parte interna del legno lavorato, specialmente del paniforte.
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parantrene o sesia culiciforme
Ordine: Lepidotteri, Famiglia: Sesidi Farfalla con apertura alare di 22-28 mm. ali trasparenti con frange scure, parte anteriore del torace con macchie laterali giallo arancione; addome con larga fascia arancione rossiccia sul 4O urite. Gli adulti compaiono a maggio giugno e le femmine depongono le uova sui tronchi e sui rami di svariate piante legnose. Le larve penetrano nel legno scavando gallerie nell'alburno ivi svernando e trasformandosi in crisalide nella primavera successiva. Tra le piante ospiti sono alcune Pomacee, la betulla, l'ontano, il tiglio, ecc. Per la lotta si procede come per gli altri insetti a larva xilofaga (p. es. perdilegno).
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parantrene o sesia tabaniforme o tarlo v
Ordine: Lepidotteri; Famiglia: Sesidi. Farfalla con apertura alare di 26-32 mm; ali anteriori brune, coperte quasi per intero di squame; ali posteriori trasparenti; addome nero bruno con tre cerchi giallastri nella femmina e quattro nel maschio. Il comportamento biologico del p. è simile a quello della sesia apiforme, da cui differisce essenzialmente per avere una generazione all'anno, per avere costumi crepuscolari e per la preferenza che le femmine dimostrano nel deporre le uova sui rami di piante adulte e alla base del fusto di quelle di vivaio. L. a lotta si fa come per il perdilegno. È particolarmente dannoso alle piantagioni di pioppi ed ai vivai.
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parchetto (parquet)
Dal francese parquet. Pavimento di liste di legno fine commesse con arte. Per estensione il termine al plurale indica le frise o liste da pavimento ossia assicelle lavorate di faggio e quercla piallate su di una faccia e con bordi laterali a maschio e femmina.
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parchetto a mosaico
Pavimento costituito da tavolette di 11/12 mm, con tessere della stessa specie legnosa, o di specie diverse, disposte a fornire disegni ornamentali.
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parchetto lamellare
Pavimento costituito da lamelle disposte a reticolo in pannelli di 440 x 440 oppure 480 x 480 mm, di spessore 8/9 mm.
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parchetto rigato
Pavimento costituito da tavolette dello spessore di 11/12 mm, da applicarsi con collante vinilico a un sottofondo di cemento lisciato, piastrelle o altro idoneo. Le tavolette sono rigate per aumentare l'aderenza e per impedire la sconnessione.
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parenchima
Tessuto legnoso al quale è principalmente affidata la provvista e la distribuzione dei carboidrati (perciò detto tessuto di riserva). Si trova in direzione radiale nei raggi midollari per lo più sotto forma di cellule prismatiche a parete sottile con perforazioni semplici la cui forma è spesso utile per l'identificazione della specie. In direzione assiale è per lo più in cellule prismatiche o allungate che possono assumere quattro disposlzioni fondamentali: p. diffuso se in serie o strati singoli ed irregolari p. terminale se in strette bande al termine degli anelli di incremento p. metatracheale se in bande tangenziali indipendenti dai vasi e all'incirca concentriche, p. paratracheale se associato ai vasi in varia forma (confluente, vasicentrico ed aliforme).
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particella
Porzione di terreno situata in un medesimo Comune tutta appartenente allo stesso possessore, ed avente la medesima qualità di coltura e classe di produttlvità. Essa è l'unità territoriale minima rilevata del catasto italiano che è appunto geometrico particellare. In senso più ristretto per p. boschiva intendesi una superficie esattamente delimitata di bosco omogeneo nei riguardi del suolo, del clima e del soprassuolo.
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pasciona
Produzione particolarmente abbondante di seme da parte di una data specie forestale. Gli anni di p. sono variamente distanziati a seconda della specie di cui si tratta.
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passafuori
Voce piemontese del commercio dei legnami per indicare dei segati resinosi per lo più piallati, con sezione di 8 x 10 a 12 x 16 cme lunghezza da 1,5 a 2,5 m.
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passante
Si dice di un foro, di una mortasa o di un canale quando giungono da una faccia a quella opposta.
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passo, di una vite
Il rapporto fra il numero di filetti e la lunghezza lungo cui questi filetti sono distribuiti; per esempio 5 filetti al cm.
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passone o filagna
Fusto sottile di castagno usato, dopo scortecciatura, per recinti Le dimensioni variano da luogo a luogo, ma la lunghezza sta fra i 2 e i 3 m, e il diametro in punta non scende sotto i 4 cm.
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pasta chimica (di legno)
Sinonimo, poco usato in Italia, di cellulosa.
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pasta semichimica (di legno)
Prodotto ottenuto con un trattamento intermedio tra quello di semplice sfibratura meccanica che dà la pastalegno e quello chimico, che fornisce la cellulosa col quale si procede alla compieta disincrostazione del legno con azione chimica, senza impiego di azione meccanica di sorta. In sostanza per avere la p. semichimica la sfibratura viene fatta precedere da un trattamento, breve e con soluzioni di alcali poco concentrate, volto ad agevolare l'azione meccanica della mola.
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pastalegno bruna
Pastalegno ottenuta facendo precedere la sfibratura da un preventivo trattamento, ad elevata pressione, con vapore o acqua calda, il che elimina una parte delle sostanze incrostanti e delle resine.
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pastalegno o pasta legno
Prodotto ottenuto dal legno con un semplice trattamento meccanico di sfibratura. Si tratta di un materiale economico perchè vengono evitati trattamenti chimici lunghi e costosi, ma d'altra parte rimangono nella massa tutte le materie incrostanti suscettibili di ossidazione ed alterazione nel tempo.
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pece
Prodotto della distillazione dei catrami, dei carboni fossili (lignite compresa), del petrolio, del grasso di lana, della stearina, e di altre sostanze organiche. La più comune p. di catrame o di carbon fossile è formata da vari idrocarburi solidi, da sostanze bituminose e da carbone finemente diviso: si presenta di colore bruno e consistenza pastosa, variabile a seconda del grado a cui si è spinta la distillazione. Ha svariati impieghi, tra cui sono particolarmente importanti quelli per calafatare le imbarcazioni ed altri usi navali.
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pece di colofonia
Residuo della preparazione degli oli di resina con la distillazione secca della colofonia. È di colore giallo-bruno, fragile.
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pece greca
Sinonimo di colofonia.
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pedale (dell'albero) o pèdulo
Parte basale dell'albero ove si cominciano a notare nel fusto i rilievi irregolari causati dall'inserzione delle radici. Per estensione usasi altresì il termine di p. per il toppo inferiore ricavato da un fusto.
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pedano o bedano
Scalpello con ferro di modesta larghezza e notevole spessore, particolarmente adatto per cave profonde e ove si richiedono notevoli sforzi di leva.
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