Vocabolario del Legno

Vocaboli e terminologie usate nel mondo del legno

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Termine Definizione
fascina
Assieme di rami od in genere pezzi di legno di modesta sezione trasversale, legati trasversalmente con vimini, frasche o fil diferro. Le f. hanno largo impiego per l'accensione dei focolari domestici, nei forni da pane e nelle fornaci da calce e mattoni.
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fastigiato (portamento)
Dicesi di albero la cui chioma formata per lo più da rami di modesto sviluppo è compatta ed appressata al fusto sì da formare come un fuso: tipici esempi di portamento f. sono il pioppo italico e taluni cipressi.
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fathom
Unità inglese per la misura delle lunghezze, pari a 6 piedi = 1,83 m usata soprattutto nell’Europa settentrionale ed Orientale. Il f. inglese è una catasta di 6x6x6 piedi, con volume sterico di 216 piedi cubi vuoto per pieno, corrispondente a 6,117 m steri, ossia a circa 158 piedi cubi di volume solido effettivo pari a 4,460 m3. La sua metà è lo stack, catasta di 3x3x12 piedi (= 108 piedi cubi vuoto per pieno). Il f. russo impiegato per misurare legna da ardere corrisponde a m2 5,66, quello per legname da pasta a m2 6,80.
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fatica (resistenza a)
Particolare tipo di resistenza che la scienza delle costruzioni prende in considerazlone per i materiali costruttivi (legno compreso) e che tiene in conto non soltanto l'entità delle sollecitazioni (p. es. di compressioneo di flessione), ma anche il numero elevato di volte e la frequenza con cui dette sollecitazioni si verificano.
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fco vag.
abbreviazione di franco vagone
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fellema
v. sughero.
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felloderma
Strato di cellule che si formano nella parte interna al fellogeno per azione meristematica di quest'ultimo. Le cellule sono a pareti sottili o collenchimatiche, e spesso sono assai ricche di clorofilla per cui possono compiere una certa assimilazione. In qualche pianta può anche mancare.
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fellogeno
Tessuto meristematico secondario delle piante legnose, così chiamato perché dà origine verso l'esterno del fusto al fellema o sughero, mentre verso l'interno forma un parenchima corticale secondario detto felloderma.
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femmina
Nelle unioni è il pezzo che ha degli alloggi nei quali si inseriscono le sporgenze del pezzo maschio.
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fenditura e fessurazione (del legno)
Questi due termini possono essere considerati come sinonimi per quanto il primo sia più propriamente da riferirsi alla separazione di due parti di un pezzo di legno come si presenta lungo una direzione longitudinale ed il secondo all'aspetto della stessa come si presenta su di una sezione trasversale. Sia le fenditure che le fessurazloni possono derivare da svariate cause: essiccazione, tensioni interne dell'albero in piedi, presenza di legno di reazione, caduta non ben diretta dell'albero, ecc. Esse costituiscono sempre un grave difetto di qualsiasi assortimento legnoso destinato alla lavorazione meccanica.
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fermo
vedi "cane".
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ferratura (della traversa ferroviaria)
Termine usato nell'armamento ferroviario per indicare il tratto piano della traversa ferroviaria sul quale si fa appoggiare la rotaia. 
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fessurazione
v. fenditura.
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fetta
Voce romanesca del commercio dei legnami per indicare un passone diviso a metà per il lungo.
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feuillu (bois)
Termine francese per legno di latifoglia. Il termine feuillu, da solo, può anche indicare specie latifoglia in genere.
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fh e FH
Abbreviazioni di uso internazionale per altezza formale di un albero e, rispettivamente, di un soprassuolo boschivo.
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Fi.
Abbreviazione usata in Germania ed in Austria dai forestali e dai commercianti di legname per indicare l’abete rosso = Fichte. L’abbreviazione Fi/Ta sta invece ad indicare un insieme di abete bianco
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fiammato (effetto) o fiammeggiato o flam
Indicazione usata nel commercio dei legnami per una particolare figura presentante dei disegni in forma di fiamma, più o meno aggrovigliati: è frequente nella betulla di Norvegia e di Finlandia.
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fianco
Parte laterale di una carcassa o di un cassetto.
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fibra
In botanica intendesi per f. una cellula allungata, fusiforme, appuntita alle estremità, la cui membrana è notevolmente ispessita, sì che il lume cellulare è piccolissimo. Nelle piante le f. esplicano una funzione di sostegno meccanico formando una specie di impalcatura nella quale sono inseriti gli altri tessuti: in particolare di f. è formato il tessuto meccanico fondamentale costituente il legno delle latifoglie. Nelle resinose gli elementi del tessuto meccanico di sostegno disimpegnano contemporaneamente anche una funzione di conduzione (che l'assenza dei vasi non permette altrimenti) e sono perciò dette fibro-tracheidi. Le pareti cellulari delle f. del legno sono più o meno lignificate; quelle delle  f. corticali possono essere cellulosiche (canapa, lino) o lignificate (Tiliacee, juta). Talvolta si ha anche una mineralizzazione (impregnazione della membrana con silice carbonato di calcio od ossalato di calcio) come in alcune palme, negli equiseti, ecc. La lunghezza delle f. del legno si aggira per lo più tra 0,5 e 4 mm: nelle cosidette fibre tessili può giungere a qualche decina di cm.
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fibratura o filo
In tecnologia del legno si parla spesso di fibra del legno non per indicarne una cellula, ma in senso descrittivo per precisare la disposizione degli elementi nella struttura del legno: per evitare possibili confusioni sarebbe meglio impiegare il termine fibratura o filo e dire di conseguenza legno a fibratura diritta, a fibratura intrecciata, a fibratura elicoidale, ecc
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fibre
La struttura e la direzione dei tessuti che costituiscono il legno. Ogni pezzo può essere lavorato in quattro direzioni: lungo le fibre, di traverso, contro le fibre e alternativamente lungo e contro le fibre.
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fibre di testa
Le fibre troncate di netto che si presentano sulla testa di un pezzo.
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fibrille
Particelle allungate nelle quali possono essere suddivisi (per mezzo di sollecitazioni meccaniche o di adatte sostanze rigonfianti) i singoli strati lamellari costituenti la parete delle cellule legnose.
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fibrotracheide
Cellula avente caratteri intermedi tra quelli delle fibre e quelli delle tracheidi: è caratteristica del legno delle resinose dove, non essendovi i vasi, le f. devono svolgere ad un tempo le funzioni di sostegno meccanico proprie delle fibre e quello di conduzione delle soluzioni proprio delle tracheidi. Nel linguaggio corrente spesso si usa per brevità il termine fibra.
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fiddleback figure
Indicazione usata dagli Inglesi nel commercio dei legnami per indicare quella particolare figura del legno che è da noi detta marezzatura a onde parallele strette e dai francesi frisé. Detta figura si presenta sulle sezioni piane come una successione di strisce in direzione radiale, strette e succedentisi con regolarità, alternativamente lucide ed opache, quali quelle dei pedali d'acero riccio o di pioppo o, tra i legni tropicali, di peroba, di mogano ecc. E provocata da una fibratura regolarmente ondulata.
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figura del legno
Termine della tecnologia del legno per indicare ogni variazione di aspetto, particolarmente di colore o di lucentezza atta a costituire un pregio estetico. La semplice venatura del legno dovuta all'alternanza delle zone primaverile e tardiva degli anelli di accrescimento non costituisce una figura decorativa se la tessitura del legno è diritta e regolare, viceversa la presenza di marezzature dovute a irregolarità di accrescimento è un notevole pregio. In molti legni tropicali la figura è data da variegature di colore dovute p. es. a essudazioni di gomme o di tannini, in altri all'alternanza di zone di controfilo che causano il cosiddetto effetto di rigatino a bande alternativamente lucide ed opache. Cambiamenti di direzione delle fibre (f. ondulate, intrecciate) causano poi riflessi variegati che vanno sotto il nome di moiré o satinato, oppure di fiddleback, di mottle, di moucheté, di rubané, frisé, di bird's eye, di crotch, ecc. 
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filagna
v. passone.
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filero
Denominazione del commercio dei legnami che differisce alquanto da zona a zona. Così ad Udine indica dei segati di dimensione 8x8, 8x11, 11x11 cm, mentre a Torino indica dei tronchi parzialmente squadrati, lunghi da 4 ad 8m, con sezione a metà da 9x9 a 11x13 cm.
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filettatura
La parte a spirale di una vite.
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