Vocabolario del Legno

Vocaboli e terminologie usate nel mondo del legno

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Termine Definizione
compresa boschiva
v. classe economica boschiva.
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condizionatura (del legno)
Operazione mediante la quale si adegua opportunamente il legno a delle condizioni di umidità che gli devono consentire di non subire inconvenienti dovuti a differenze troppo sensibili di stato igrometrico tra la superficie e l'interno dei pezzi, oppure nei riguardi dell'ambiente esterno.
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coniferamento
Piantagione artificiale di resinose in boschi depauperati di latifoglie, specialmente cedui al fine di aumentare quantitativamente e qualitativamente la produzione legnosa.
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conifere
Classe di piante delle Gimnosperme comprendente oltre 500 specie di piante con frutto a cono ed altre che, pur con frutto di forma diversa, hanno con le prime identità di morfologia florale, di fecondazione, ecc. Le loro caratteristiche principali sono: foglie aghiformi persistenti (Abies, Pinus, Juniperus) o caduche (Taxodium, Larix) inserite a spirale o verticillate, isolate o a fascetti, oppure a squame connate (Cupressus) eccezionalmente allargate a lamina (Ginkgo).Rami inseriti a palchi e formanti chioma per lo più slanciata. Fiori maschili in amenti, organi femminili nudi raggruppati o solitari. Frutti a cono o strobilo (Abies,Larix), a galbula (Cupressus), a pseudobacca (Juniperus), a pseudodrupa (Ginkgo). Semi a guscio talora alati. Legno costituito da sole fibrotracheidi con raggi midollari uniseriati, con canali resiniferi(Larix, Pinus) oppure senza (Abies,Taxus). Sono scientificamente suddivise in 7 famiglie: Araucariacee,Cefalotaxacee, Cupressacee, Pinacee, Podocarpacee, Taxacee, Taxodiacee.Le c. vivono tanto nelle zone fredde e temperate che in quelle calde in formazioni (pure o miste) le quali costituiscono ingenti riserve di materiale legnoso da lavoro, e di sottoprodotti quali i semi eduli, le resine, i tannini, gli oli eterei, ecc.
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cono da esbosco
Attrezzo per agevolare il trascinamento sul suolo dei tronchi abbattuti, consistente in un cappuccio conico o quanto meno appuntito attraverso la cui punta passa il cavo che collega il tronco al motore che effettua la trazione.
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cono o pigna o pina o strobilo
Falso frutto, caratteristico della famiglia delle Pinacee, formato essenzialmente dalle squame placentari fortemente ispessite e lignificate, mentre le squame carpellari sono atrofizzate o, comunque, sempre meno ispessite delle placentari. Seme munito quasi sempre da un'espansione esile a forma di ala, embrione con molti cotiledoni.
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consegna (di una tagliata boschiva)
Atto col quale il materiale legnoso in piedi, assegnato per il taglio dall'autorità Forestale in un bosco di proprietà di Enti, viene consegnato a chi se ne è reso acquirente (aggiudicatario) a seguito di regolare asta, licitazione o concessione.
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contraffisso
Asta di capriata che parte da un nodo del perimetro inferiore e sostiene un'asta del corrente esterno in un punto intermedio.
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contrafforti basali (del fusto)
Sporgenze rilevate alla parte basale del fusto degli alberi che costituiscono  il raccordo tra questo e le grosse radici: particolarmente notevoli in molte specie tropicali di grande sviluppo. Nel nostro paese sono frequenti nel pioppo cipressino.
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contrassegno principale
Un segno sulla faccia principale che si estende fino alla costa principale.
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controfilo
Termine della tecnologia del legno per indicare che conno a fibratura non perfettamente parallela alla superfice da lavorare, il tagliente dei ferri incontra le fibre in modo da rovesciarle, il che causa difficoltà di lavorazione e superfice più scabra. Nella piallatura un pezzo con unica inclinazione fibratura l'operaio può scegliere la direzione che gli consente di evitare il controfilo su di una delle facce (e cioè quella che deve presentarsi meglio), ma nel legno con fibratura di varia inclinazione, vi saranno sempre dei tratti di contro filo, qualunque sia la direzione di lavoro.
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contropiallaccio
Piallaccio di scarto applicato alla faccia posteriore ed in genere invisibile di un pezzo, allo scopo di controbilanciare la tendenza al ritiro del piallaccio applicato sulla faccia anteriore.
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contropunta
Punta montata sul toppo mobile del tornio che mantiene in asse i pezzi più lunghi durante la tornitura, evitando che si flettano o vibrino.
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controsagoma
Vedi "sagoma".
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copritesta
Elemento disposto lungo le coste di un pezzo per coprirle, proteggerle o decorarle; si usa soprattutto per i legni lavorati.
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corbame
Pezzi di legno di quercia squadrati, da 14 cm di grossezza in avanti e di lunghezza pari o superiore a 1,50.
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cord o corda
unità di volume sterico del legno in tondelli, in uso negli S.U. ed in Gran Bretagna, corrispondente ad una catasta di 8 x 4 x 4 piedi = 132 piedi cubici, ossia di 3,622 m steri pari a circa 2,550 m3 solidi.
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cordella metrica
Nastro con gradazione in m, dm e cm per la misurazione di distanze, circonferenze, lunghezza di tronchi, ecc.
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cordonatura del fusto
Malformazione del fusto di piante legnose nelle quali il tronco si presenta con un rilievo più o meno saliente, e decorrente secondo un'elica la quale può anche essere contraria all' andamento delle fibre (supposto che queste siano dotate, rispetto al fusto, di un andamento attorto).
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core
Termine inglese che indica la parte interna dei pannelli di compensato o dei paniforti o dei pannelli a tramezzino, da noi denominata anima.
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cormo
Complesso morfologico delle piante superiori (Cormofite) nelle quali sono nettamente differenziate e distinte le radici, il fusto e le foglie.
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cormometrico (coefficiente)
v.volume effettivo di un albero.
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corno
Parte di un pezzo da mortasare lasciata in eccesso al fine di prevenire eventuali scheggiature durante la lavorazione della mortasa; il corno viene segato via al termine della lavorazione.
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corona o ghirlanda
Nell'utilizzazione boschiva: lo smusso di estremità che si pratica nei tronchi e nei toppi per agevolarne lo smacchio e diminuire il deterioramento occasionato da urti contro le asperità del suolo.
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corpo corticale e c. legnoso
v. alla voce cilindro centrale.
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corrente o arcareccio o terzera
Elemento dell'orditura dei tetti costituito per lo più da un travetto a sezione quadra con lato sui 10 cm, disposto orizzontalmente.
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corrente o correntino o cantinella
Denominazioni del commercio dei legnami per segati di legno di abete, di piccola dimensione, e lunghezze varie, destinati per lo più alla piccola orditura dei tetti a tegole.
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cortame
Denominazione commerciale del legname, tondo o segato,avente lunghezza minore di 3,90 m).
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corteccia
In botanica per c. si intende l'insieme di strati di sughero  alternati con sclereidi e con parenchima che si trova tra l'epidermide e lo strato meristematico della zona corticale detto fellogeno. Mentre l'epidermide ad un certo punto si lacera, gli strati di corteccia prodotti dal fellogeno verso l'esterno, cominciano a staccarsi in tratti più o meno larghi di tessuti morti dando luogo alla scorza o ritidoma, come si vede nel platano (ritidoma scaglioso), nella betulla (ritidoma anellato). In altre piante, come ad es. i pini il ritidoma non si stacca ma permane aderente al fusto non potendo però seguirne l'incremento diametrale, si fende in direzione sublongitudinale dando luogo a scaglie separate da incisioni, di forma caratteristica per ogni specie. Nel linguaggio comune con c. o scorza si intende la  parte periferica dell'albero esternamente al cambio, in gran parte costituita perciò dal ritidoma.
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cossidi
Famiglia di Lepidotteri Eteroneuri comprendente insetti di grandi dimensioni. Larve carnose, cilindriche, nude o pelose, con tre paia di zampe toraciche e cinque addominali. Crisalide incompleta,conica, provvista di due paia di spinosità dorsali e di un sollevamento frontale Adulto con antenne corte filiformi; torace robusto; ali a tetto, le anteriori decisamente pelose, con apice arrotondato e margine obliquo. Le specie più importanti per i danni che producono sono il perdilegno rosso ed il p. bianco.
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