Vocabolario del Legno

Vocaboli e terminologie usate nel mondo del legno

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Termine Definizione
bois fort
Denominazione usata in Francia dai forestali e dai commercianti di legname per indicare la massa legnosa di un albero (fusto + parti grosse dei rami) aventi diametro sopra corteccia superiore a 7 cm.
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bois madré
Termine francese per indicare il legno marezzato.
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bollitura del legno
Operazione con la quale si sottopone il legno all'azione dell'acqua calda, per gli stessi scopi per cui si pratica la lisciviazione. 
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bomba o capotesta
Voci romanesche del commercio dei legnami per indicare un fusto, per lo più di castagno, con diametro da cm 13 in su, lungo da 2,8 a 3 m, che dopo scortecciatura viene adibito a recinti, cancelli e simili. 
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bordonale
Trave lunga non meno di 5 m e con sezione di almeno 27 x 27 cm.
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borra o toppo o taglia
Denominazioni in uso nelle Alpi Centro-Orientali per indicare una parte di fusto d'albero.
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bosco
Da un punto di vista biologico b. può considerarsi come sinonimo di foresta di non grande estensione. Da un punto di vista economico per b. si intende un soprassuolo arboreo ed il terreno su cui lo stesso è radicato; se tuttavia la superficie coperta dalle chiome è minore della metà dell'area totale non si parla più di b., ma di pascolo, di prato o di altra qualsiasi coltura arborata. Il b. è puro o misto se formato da una sola o più specie legnose, coetaneo se le piante hanno tutte la stessa età, disetaneo se sono di età differente. I boschi italiani hanno una superficie di poco inferiore a 6 milioni di ha, corrispondente al 19,5% della superficie totale.
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bosco ad alto fusto o fustaia
Bosco nel quale la rinnovazione avviene completamente per nascita naturale da seme oppure a seguito di apposito impianto artificiale di giovani piantine. Nelle fustaie ognuno degli alberi viene utilizzato una volta sola durante la sua vita Le fustaie di maggior importanza per l'Italia son quelle di specie resinose, nonchè di faggio, di querce. di castagno La totale superficie delle fustaie italiane (escluse le coltivazioni industriali da legno della pianura) è di 2.271.000 ha, cioè il 40% del totale dei boschi italiani.
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bosco ceduo o ceduo
Bosco di specie latifoglie che si rinnova agamicamente dopo ogni taglio periodico per via dell'emissione di polloni da parte delle gemme proventizie (o dormienti) della parte bassa dell'albero rimasta collegata alle radici. Avvenuto il taglio la rigenerazione del bosco è quindi soltanto parziale in quanto si limita alla parte aerea mentre le ceppaie e le radici rimangono le stesse.
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bosco coetaneo
Bosco formato da alberi della stessa età. Praticamente, data la lunga vita della maggior parte degli alberi forestali, la stessa età va interpretata non in senso assoluto, ma relativo così ad esempio se in una zona l'abete raggiunga la sua maturità in 100 anni, la coetaneità di una certa particella può comportare scarti in più o in meno di 10 anni nelle singole piante, giacchè 20 anni su 100 rappresentano un tempo esiguo e tale da non portare a sensibili scarti né nella provvigione né nello stesso aspetto del bosco. 
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bosco disetaneo
Bosco formato da alberi di diversa età. Da un punto di vista selvicolturale il bosco disetaneo non deve essere semplicemente costituito da un insieme di alberi di diversa età, ma queste dovrebbero essere opportunamente ed uniformemente distribuite in modo che per la legge di sopravvivenza naturale andando dalle classi più giovani a quelle più vecchie il numero delle piante decresca secondo una legge regolare. Al criterio dell'età nello studio della norma si sostituisce però quello di diametro. 
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bosco normale
Bosco la cui densità è ritenuta normale, cioè in cui le chiome degli alberi si sfiorano senza intrecciarsi. Dal punto di vista dell'assestamento forestale per b.n. si intende il modello ideale a cui l'opera del forestale deve far tendere il soprassuolo.
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bosco particellare
v. particella boschiva. 
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bostrichidi o bostrici
Famiglia di Coleotteri Polifagi comprendente specie di piccole e medie dimensioni. Capo nascosto dal protorace (forme ipocefale) o visibile (f. procefale), con antenne quasi sempre clavate; protorace molto sviluppato zampe brevielitre munite di spine distali. Gli adulti, lucifughi, sono fitofagi e particolarmente xilofagi. Le larve, bianche, molli, piegate ad arco, esapode, vivono scavando gallerie irregolari negli alberi, attaccando, di preferenza, piante morte e deperienti. Le femmine depongono le uova in gallerie da esse scavate nel legno e che si distinguono da quelle larvali non presentando rosura. 
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bottata
Antica unità di misura dell’Italia Centrale per le doghe da botte lavorate, consistente in una catasta prismatica a base quadrata ed avente in altezza un numero di strati variabile a seconda delle dimensioni delle doghe. La cubatura effettiva della b. varia a seconda del tipo di doga da un minimo di 0,229 m3 a un massimo di 0,433 m3.
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bottolo
Tronco o taglia da sega avente lunghezza minore di 3,90 m. L'insieme di una partita di bottoli viene anche detto bottolame. Tale termine viene talora altresì impiegato per il tavolame di spessore eguale o superiore ai 40 mm e i n lunghezza tra 2 m e 3,90 m. 
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boucherie
Procedimento di preservazione. Trattamento antisettico che si appiica al legno in tronchi per evitarne le alterazioni dovute ad attacchi di funghi.
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bout
Termine francese indicante estremità, largamente impiegato per indicare le sezioni terminali di un tronco: au fin bout = all'estremità minore. 
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boxboards
Termine inglese per tavolame da imballaggio.
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brace
v. carbonella.
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braghiero
Voce piemontese del commercio dei legnami per indicare un tronco resinoso, con diametro a metà da 10 a 12 cm, lunghezza da 9 a 12 m, per impalcature. 
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brenta
Nome di una rinomata ditta industriale belga fabbricante seghe a nastro da tronchi. Per estensione detto nome viene spesso usato in Italia per indicare una sega a nastro da tronchi, munita di carrello, ancorchè fabbricata da altre ditte.
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brereton log scale
v. log scale.
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brittle heart
Denominazione inglese usata in tecnologia per indicare il cosiddetto cuore fragile, cioè un durame solcato da minute fratture subtrasversali che si riscontrano spesso nei grandi fusti delle foreste tropicali. Tali fratture, appena percettibili ad una osservazione accurata, derivano da tensioni da accrescimento e sono spesso accompagnate da attacchi fungini. Il cuore fragile costituisce un grave difetto tecnologico. 
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brogne o broussin
Termini francesi per indicare una escrescenza di un tronco, ad asperità subconiche formate da legno a fibratura variamente orientata attorno a gemme o a ramoscelli.
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bu
abbreviazione usata in Germania ed in Austria dai forestali e dai commercianti di legname per indicare il faggio = Buche.
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building boards
Denominazione inglese applicata collettivamente ai pannelli da costruzione in materiali derivati dal legno, come i pannelli di fibre, i pannelli agglomerati, i pannelli di particelle.
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bulldozer
v. apripista.
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buprestidi
Famiglia di insetti dell'ordine dei Coleotteri, molto dannosi alle piante agrarie e forestali, specialmente allo stato larvale, per le gallerie che scavano nei tronchi e nei rami.
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burl o burr
Denominazioni commerciali inglesi della radica. Talvolta negli Stati Uniti si usa burletta per le radiche di acero.
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