Vocabolario del Legno

Vocaboli e terminologie usate nel mondo del legno

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Termine Definizione
acqua di vegetazione
Acqua contenuta nei tessuti vegetali freschi.
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acro
Unità inglese di misura per le superfici, pari a 0,4047 ha.
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adroma
v. xilema.
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affilatrice
Macchina usata per l'affilatura automatica delle lame da sega.
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affilatura
Rigenerazione del tagliente di una lama mediante la pietra a olio.
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agglomeranti
Miscuglio di sostanze addizionate fra loro che una volta sciolte con altro materiale consentono di ottenere un tutto uno che può servire per scopi costruttivi: la calce, il cemento ed il gesso che con aggiunta di acqua vengono uniti alla sabbia per dar luogo alle malte, o alla lana di legno…
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agglomerati di legno
v. pannello agglomerato.
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agglomerati di sughero
Prodotto ottenuto mediante vari processi di agglomerazione del granulato di sughero. Può essere ottenuto con addizione di legante estraneo o con procedimenti termici particolari, senza addizione di altre sostanze.
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aghifoglie
Piante con foglie a forma di aghi: è considerato sinonimo di conifere o resinose.
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aia carbonile
Spiazzo pianeggiante dove si pratica la carbonizzazione della legna in carbonaie all'aria aperta. Sono situate vicino al luogo di raccolta del legname, riparate dalle intemperie e vicino all'acqua, indispensabile per l'estinzione del carbone. Il suolo non deve essere nè troppo compatto nè troppo sciolto.
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albero
Denominazione assegnata ad una pianta con caule legnoso di discreto sviluppo, indiviso fino ad una certa altezza. Le dimensioni degli alberi variano entro limiti molto ampi: i maggiori alberi conosciuti si trovano tra gli eucalipti per i quali si citano altezze di 150 m e diametro di 10 m, e le sequoie (massima altezza 116 m diametro di oltre 9 m): quest'ultimo genere è anche uno di quelli di maggior longevità, dato che in sezioni basali ancora in perfetto stato si son contati oltre 4000 anni. L'età massima sino ad ora riscontrata in un albero appare però essere quella di un fusto di Pinus aristata Engelm della California nel quale furono contati 4600 anelli.
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albero modello
Termine usato nelle scienze forestali per indicare un albero il cui fusto può ritenersi rappresenti la media di un dato assieme di alberi della stessa specie legnosa cresciuti in uno stesso bosco.
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alburno
Legno alla periferia dei tronchi, composto di cellule ancora funzionanti e nelle quali non è ancor avvenuto alcun fenomeno di duramificazione. È generalmente di colore chiaro ed è più alterabile del durame.
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alcool metilico
v. spirito di legno.
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ale
v. tirasucchio.
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allestimento
Operazione con la quale gli alberi o i polloni abbattuti vengono ridotti delle lunghezze e caratteristiche volute dai vari assortimenti legnosi. Le fasi sono: la sramatura, compiuta con l'accetta, la segnatura sul fusto degli assortimenti ricavabili, la depezzatura praticata col segone o con sega a catena, la scortecciatura effettuata con l'accetta o con appositi ferri e la scoronatura dei pezzi.
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allicciatura
Operazione con la quale si dà la strada alla sega e cioè si fa sì che il solco lasciato dai denti sia più largo dello spessore della lama. Consiste nel deviare alternativamente all'infuori un dente a destra ed uno a sinistra rispetto al piano della lama.
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allievo
Termine usato talora per indicare una giovane pianta forestale, segnatamente quando per la vigoria e il portamento detta pianta è da sperarsi possa nel futuro essere una buona matricina.
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alloggio
Parte di un pezzo sagomata con incavi o rientranze in cui si inseriscono alcune parti di un altro pezzo.
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alsometria
Scienza che ha per oggetto lo studio della produzione di massa legnosa delle foreste in funzione delle specie costituenti il soprassuolo, del governo, del trattamento, dell'età.
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alternativa (sega)
Sega ad una o più lame mosse con moto alternativo.
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altezza degli alberi
Nelle scienze forestali si fa una distinzione fra l'altezza totale dal suolo all'estremità del cimale, e l'altezza utilizzabile dal suolo fino alla sezione del fusto, detta di svettamento, ove il diametro diventa troppo piccolo per fornire l'assortimento industriale che si vuole ottenere dall'albero.
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altezza formale di un albero (abbr. fh)
Prodotto dell'altezza dell'albero per il coefficiente di riduzione: moltiplicando la sezione a petto d'uomo per fh si avrà il volume del fusto.
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altezza formale di un bosco (abbr. FH)
Prodotto dell'altezza media degli alberi di un bosco per il coefficente di riduzione: moltiplicando l'area basimetrica per FH si avrà il volume dei fusti del bosco.
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amoerro (effetto di) o moiré
Termine di tecnologia del legno per indicare una particolare figura del legno, determinata dal fatto che le fibre, rispetto alla superficie di presentazione, hanno delle zone, irregolarmente alternate nel senso dell'asse della pianta, nelle quali esse si presentano inclinate anziché diritte. Ciò determina tratti di controfilo con differenze di lucentezza e di riflessi.
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anca
La parte raccorciata di un tenone, che rinforza l'unione in corrispondenza dell'angolo.
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anellazione
v. potatura.
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anelli di crescita
Anelli prodotti dall'alternarsi di legno primaverile e legno autunnale nella vita dell'albero.
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anello annuale
Ogni periodo di vegetazione determina la formazione di una sorta di guaina di nuovi tessuti tutto attorno al fusto legnoso delle piante Gimnosperme e delle Dicotiledoni delle zone temperate. Tale strato di nuovi tessuti si presenta nelle sezioni trasversali come un anello circondante i tessuti preesistenti, e viene comunemente detto anello annuale, sebbene sia più proprio parlare di anello di incremento. Detto anello è costituito da un cerchio interno di tessuto poroso, corrispondente alla vegetazione primaverile (zona primaverile), seguito da un cerchio di tessuto più compatto, più duro e talora più scuro di colore, corrispondente alla vegetazione estivo-autunnale (zona tardiva). Dal numero degli anelli annuali, identificabili dall'alternanza delle zone, si può, nei climi temperati, dedurre l'età della pianta: nei climi tropicali ciò non si verifica perché mancando l' interruzione della vegetazione non si ha più una regolare e visibile alternanza di zone di diversa compattezza. L'interruzione di vegetazione dovuta a cause accidentali (defogliazione da parassiti, siccità prolungata, ecc.) può dar luogo a un falso anello che si distingue dai veri anelli annuali per essere generalmente incompleto. Nelle Monocotiledoni, per es. le Palme, l'incremento di diametro del fusto non segue la stessa legge di formazione di quello delle Dicotiledoni e delle Gimnosperme, e pertanto non si vedono anelli di sorta.
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angledozer
v. apripista.
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