Il Legno

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Il Legno è un materiale duro e resistente di origine vegetale, utilizzato come combustibile e come materiale da costruzione.
In botanica, il termine legno indica l'insieme dei tessuti vegetali che svolgono funzioni di sostegno per la pianta e sono responsabili del trasporto della linfa dalle radici alle foglie: esso comprende pertanto anche parti della pianta come le venature delle foglie. Nel seguito, il legno sarà considerato, nell'interpretazione più comune del termine, come la parte della pianta che proviene dal tronco e che riveste importanza commerciale.
Per altre informazioni, si vedano i vocaboli: albero, xilema, floema, foresta e falegnameria.


Classificazione Legni

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A seconda dell'albero da cui vengono ottenuti, si distinguono legni forti e duri, legni dolci, legni fini e duri.

  • I legni forti e duri sono quelli di quercia, abete, frassino, platano.
  • I legni dolci sono quelli di pioppo, castagno, betulla.
  • I legni fini e duri sono quelli di noce, ciliegio, olivo, ebano, palissandro, mogano, teak.

I tessuti duri presentano condotti lunghi e continui lungo il tronco; al contrario, in quelli dolci, i fluidi vengono trasportati da cellula a cellula. Molti legni teneri hanno i vasi conduttori della resina che corrono paralleli alla venatura.
Il grado di durezza considerato nella classificazione commerciale è diverso da quella botanica.
I nodi sono zone del tronco in cui si è sviluppato l'inizio di un ramo. Quando il legno viene segato, il nodo risulta evidente e si presenta come un'irregolarità circolare nella struttura della venatura. Se un'asse proviene da un taglio centrale, dove inizia il ramo, i cerchi sono continui con la venatura del legno e formano un cosiddetto nodo di crescita verso la superficie esterna. Dove la struttura dei condotti del tronco è cresciuta attorno al ramo, si produce invece un nodo chiuso.
Durante la stagionatura delle assi, i nodi si restringono più velocemente del resto del legno, per cui un nodo chiuso può staccarsi dall'asse, e lasciare un buco. Un nodo di crescita non può staccarsi, ma il legno circostante si deforma per il restringimento diseguale, e l'asse può comunque risultare difettosa. Le irregolarità circolari sono elementi di solito non desiderabili dal punto di vista estetico, a prescindere dal loro effetto sulla resistenza del legno.
Tuttavia, in alcuni casi, ad esempio nel rivestimento di interni, alcuni legni nodosi come il pino e l'abete sono apprezzati per il particolare disegno formato dai nodi sulla venatura.
L'aspetto del legno costituisce una delle proprietà più importanti quando viene utilizzato per fabbricare mobili o rivestimenti. Alcuni legni, come il noce, hanno lunghe venature parallele che, combinate con il bel colore e l'elevata durezza, li rendono ideali per l'impiallacciatura. Le irregolarità della venatura possono formare disegni piacevoli e il legno può essere tagliato in modo da ottenere effetti particolari.


Durata del legno

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Il legno è certamente un materiale molto durevole: se non viene attaccato da parassiti può resistere centinaia o anche migliaia di anni.
Oggetti di legno usati dai romani sono stati ritrovati praticamente nel loro stato originario, grazie a una serie di circostanze che li hanno protetti dall'azione degli agenti esterni.
I più importanti organismi che attaccano il legno sono particolari funghi che provocano la cosiddetta carie del legno. Tra i legni più durevoli si annoverano il noce, l'abete rosso, il cedro e il mogano. Alcune varietà particolarmente resistenti ai tarli di mare vengono utilizzate nelle costruzioni delle parti sommerse delle imbarcazioni e dei pontili. Vi sono poi legni relativamente resistenti alle termiti, come l'abete rosso, il noce, il mogano e vari tipi di cedro; in molti di questi casi, probabilmente, la resistenza è dovuta alle resine o ad altre sostanze aromatiche.
Il legno può essere conservato proteggendolo chimicamente contro il deterioramento. Il trattamento più importante consiste nell'impregnazione con creosoto o con cloruro di zinco, ma esistono nuovi prodotti chimici, in particolare a base di composti di rame, che possono essere usati per questo scopo. Apposite superfici di rivestimento, applicate con vari procedimenti, possono proteggere dall'azione degli agenti atmosferici, ma non assicurano una buona difesa contro insetti, funghi o tarli.


Proprietà fisiche del legno

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Le principali proprietà fisiche del legno sono la resistenza, la durezza, la rigidezza e la densità (che fornisce l'indicazione delle proprietà meccaniche).
La resistenza comprende un numero di caratteristiche eterogenee e varia con il grado di stagionatura o di umidità del legno e con la direzione della venatura:
il legno risulta sempre molto resistente se viene tagliato lungo la venatura piuttosto che perpendicolarmente ad essa.
Il legno possiede una grande resistenza alla compressione: in alcuni casi, proporzionalmente al peso, è superiore a quella dell'acciaio; ha inoltre bassa resistenza a trazione e una discreta resistenza al taglio.
Il legno usato come materiale da costruzione nell'edilizia (ad esempio per fare pali di fondazione) deve essere molto resistente alla compressione.
La resistenza alla curvatura è essenziale per la maggior parte degli elementi strutturali quali montanti e travi varie. Molti tipi di legno solitamente possiedono grande resistenza sia alla curvatura sia alla compressione; altri, come la quercia, sono molto resistenti alla curvatura e relativamente poco alla compressione, oppure come per la sequoia, si verifica la situazione inversa.
La durezza indica la capacità di resistere a sollecitazioni improvvise e ripetute. Il faggio e il frassino possiedono grande durezza e vengono utilizzati per fare ruote di carri, manici di asce, martelli ecc.; in particolare il faggio è più rigido del frassino e viene preferito per i manici sottili.
Altre proprietà meccaniche meno importanti possono essere fondamentali per determinati usi; ad esempio, l'elasticità e la risonanza dell'abete rosso lo rendono insostituibile per la cassa dei pianoforti.


Stagionatura del legno

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Il legno appena tagliato contiene una grande quantità di acqua, che può variare da un terzo a più della metà del suo peso.
L'essiccazione è detta stagionatura e viene effettuata per numerose ragioni: il legno stagionato è molto più resistente al deterioramento di quello fresco, è molto più leggero e quindi diventa meno costoso effettuarne il trasporto e inoltre ha una resa di combustione notevolmente superiore.
La stagionatura può avvenire all'aria o in forno. La prima dura parecchi mesi, mentre per la seconda sono sufficienti alcuni giorni; in entrambi i casi, il legno deve essere accatastato con cura per evitarne la curvatura. Il grado di essiccazione deve essere accuratamente controllato.


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